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Il nuovo motore 1.2 Turbo di Stellantis, recentemente introdotto, ha destato attenzione per le sue caratteristiche tecniche e le differenze rispetto al precedente PureTech. Questo motore, per ora riservato a modelli ibridi automatici, ha iniziato a essere montato anche su vetture con cambio manuale, come la Peugeot 208. È composto da oltre il 70% di nuovi componenti, inclusi pistoni, basamento, turbo a geometria variabile e testa, mentre le parti rimaste del motore PureTech sono minime, comprendendo solo bielle, contralberi di equilibratura e alcuni elementi accessori.
Un aspetto significativo di questo nuovo motore è la distribuzione a catena, che sostituisce la precedente cinghia a bagno d'olio, responsabile di problemi di affidabilità. Stellantis ha implementato diverse strategie per affrontare il problema del basso pescaggio dell'olio, che era causato dalla degradazione della cinghia. Per garantire la tranquillità dei clienti, l'azienda ha introdotto il programma Peugeot Care, che offre una garanzia estesa di 10 anni o 180.000 km su parti critiche, compresa la copertura per modelli non sottoposti a manutenzione regolare.
La produzione del motore 1.2 PureTech è stata interrotta all'inizio del 2023, ma è possibile trovare veicoli ancora in vendita con questo motore. Per riconoscere quale motore è installato su un'auto, è utile osservare il posizionamento del turbo. Il 1.2 Turbo presenta un attuatore elettrico montato sul lato del motore vicino al radiatore, un dettaglio distintivo rispetto al modello PureTech. Questo attuatore è responsabile della gestione delle palette del turbo, indicato da un piccolo cilindro di plastica.
Contrariamente a quanto riportato in precedenza, il nuovo 1.2 Turbo non ha mostrato difetti significativi alla catena di distribuzione nel corso dei suoi primi tre anni di vita. I problemi di affidabilità legati a una catena difettosa riguardano in realtà il motore 1.5 diesel, per il quale Stellantis ha già apportato le necessarie modifiche. Ci sono stati, però, richiami per un lotto limitato di motori a causa di errori di montaggio e rischi di incendio, tutti risolti in garanzia.
Incontri con ingegneri di Stellantis hanno rivelato che, sebbene fosse stata considerata una conversione dalla cinghia alla catena per il nuovo 1.2 Turbo, questa opzione è stata scartata. I test iniziali hanno dimostrato che la soluzione non garantiva la durata desiderata dei componenti, portando così a preferire la cinghia più robusta, utilizzata sui motori prodotti da metà 2022 in poi.
In sintesi, il nuovo motore 1.2 Turbo rappresenta un significativo passo avanti rispetto al PureTech, con miglioramenti nella progettazione e nella garanzia di affidabilità. Tuttavia, è fondamentale per i consumatori essere in grado di distinguere tra i due motori per evitare sorprese durante l'acquisto di un veicolo usato.
Cosa significa per il mercato italiano
L'introduzione del nuovo motore 1.2 Turbo da parte di Stellantis segna un cambiamento significativo nel panorama automobilistico italiano, dove la transizione verso motorizzazioni più efficienti e affidabili è sempre più sentita. La differenziazione tra il nuovo motore e il precedente PureTech è cruciale per i consumatori, specialmente nel mercato dell'usato, dove la trasparenza e la chiarezza sulle specifiche tecniche possono influenzare le decisioni d'acquisto. La garanzia estesa offerta da Stellantis, insieme ai miglioramenti nella progettazione, potrebbe incentivare i clienti a considerare modelli più recenti, contribuendo così a una maggiore fiducia nel marchio. Inoltre, la crescente attenzione verso l'affidabilità dei motori potrebbe riflettersi positivamente sulle vendite, in un contesto in cui i consumatori italiani sono sempre più orientati verso veicoli che garantiscono prestazioni e durata nel tempo.
