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In un evento tenutosi a Shenzhen, la BYD ha mostrato il suo sistema di guida autonoma di livello 3, un'innovazione significativa per la casa automobilistica cinese. Tra i modelli equipaggiati con questa tecnologia c'è la Denza Z9 GT, che integra circa trenta sensori, tra cui LiDAR e telecamere, per monitorare l'ambiente circostante e rilevare sia ostacoli fissi che mobili, compresi pedoni e segnali stradali.
Il sistema di guida autonoma di BYD si basa su un chip sviluppato internamente chiamato Xuanji. A differenza delle attuali soluzioni di livello 2, che richiedono la supervisione attiva del conducente, il livello 3 consente al veicolo di gestire autonomamente molteplici situazioni di guida. Durante un test condotto in città, i veicoli hanno dimostrato di affrontare curve e incroci in modo fluido, superando anche ostacoli come auto in doppia fila e motorini, mantenendo una velocità di circa 50 km/h.
La legislazione cinese prevede che il conducente debba comunque mantenere un certo grado di vigilanza, interagendo con il volante per confermare la sua presenza. Tuttavia, il sistema è in grado di riconoscere situazioni critiche, come un semaforo rosso o un ostacolo improvviso, e di reagire di conseguenza, il che rappresenta un notevole passo avanti nella tecnologia di guida autonoma.
La BYD prevede di lanciare ufficialmente le sue auto con guida autonoma di livello 3 in Cina entro la fine del 2027, quando saranno definiti i requisiti legislativi per questa tecnologia. Anche le auto destinate al mercato europeo saranno equipaggiate con il chip Xuanji, anticipando l'entrata in vigore di normative simili nei vari paesi.
Uno degli aspetti chiave dell'adozione della guida autonoma, secondo BYD, è la riduzione degli incidenti stradali. La casa automobilistica è così fiduciosa nella capacità del suo sistema di prevenire incidenti da offrire una garanzia di un anno contro eventuali sinistri causati da situazioni non gestite dalla guida autonoma. Questo approccio sottolinea non solo l'impegno di BYD per la sicurezza, ma anche la sua ambizione di diventare un leader nel settore della mobilità autonoma.
Cosa significa per il mercato italiano
L'introduzione della guida autonoma di livello 3 da parte di BYD rappresenta un'importante evoluzione per il mercato automobilistico italiano, che sta già osservando con interesse le innovazioni nel settore della mobilità. La diffusione di tecnologie avanzate come questa potrebbe influenzare le normative locali, con un possibile adeguamento delle leggi sulla circolazione e sulla sicurezza stradale. Inoltre, l'adozione di sistemi di guida autonoma potrebbe contribuire a migliorare la sicurezza sulle strade italiane, un aspetto cruciale in un paese con un elevato numero di veicoli in circolazione. La risposta dei consumatori italiani, abituati a un mercato tradizionale, sarà fondamentale per determinare il successo di queste tecnologie, che potrebbero anche stimolare investimenti in infrastrutture adeguate, come aree di sosta e ricarica per veicoli autonomi. La transizione verso una mobilità più sicura e innovativa è quindi un tema di grande rilevanza per il futuro del settore automotive in Italia.
