Rottamazione auto 2026: requisiti e funzionamento

Rottamazione auto 2026: requisiti e funzionamento

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Ultimo aggiornamento:

Aggiornata al maggio 2026. La rottamazione è un requisito o un'opzione di altri incentivi (Ecobonus, talvolta misure regionali): da sola non genera contributi statali. Verificare sul portale ecobonus.mimit.gov.it e sui bandi regionali.

Cos'è la "rottamazione" in senso fiscale

Per rottamazione auto si intende la radiazione dal PRA (Pubblico Registro Automobilistico) con contestuale demolizione fisica del veicolo presso un centro autorizzato. La radiazione è disciplinata dal DPR 358/2000 e dalle disposizioni attuative del Ministero dei Trasporti.

La rottamazione è uno strumento per:

  • Cessare l'obbligo di RC Auto e il bollo.
  • Rispettare requisiti di alcuni incentivi statali e regionali (es. Ecobonus, bandi locali).
  • Smaltire il veicolo secondo la normativa ambientale (D.Lgs. 209/2003 sui veicoli fuori uso).

Requisiti del veicolo da rottamare per l'Ecobonus

Quadro tipico del decreto Ecobonus (verificare la versione vigente):

  • Categoria M1 (autovetture).
  • Classe ambientale Euro 5 o inferiore (la classe ammessa dipende dal decreto annuale).
  • Intestazione: il veicolo da rottamare deve essere intestato all'acquirente del nuovo veicolo o a un familiare convivente da almeno 12 mesi.
  • Stato: regolarmente immatricolato in Italia, non già rottamato.

Procedura presso il centro di demolizione

  1. Conferimento del veicolo presso un Centro di Raccolta autorizzato (impianto autorizzato ai sensi del D.Lgs. 209/2003).
  2. Consegna al centro di: carta di circolazione, certificato di proprietà digitale (CdPD), targhe, eventuale CIM se ancora cartaceo.
  3. Sottoscrizione del modulo di consegna del veicolo per la demolizione.
  4. Rilascio del certificato di rottamazione (CdR) — conforme all'allegato del D.Lgs. 209/2003.
  5. Comunicazione automatica della radiazione al PRA.

Il certificato di rottamazione esonera il proprietario da successive responsabilità sul veicolo (RC Auto, bollo, sanzioni).

Costi della rottamazione

Per i veicoli M1 il conferimento al centro autorizzato è gratuito per il proprietario, ai sensi del D.Lgs. 209/2003 (art. 5), purché il veicolo sia conferito completo dei suoi componenti essenziali (motore, cambio, catalizzatore, batteria) e non sia stato precedentemente smontato. La radiazione al PRA è esente da imposta di trascrizione (IPT), restano dovuti modesti oneri amministrativi (emolumenti ACI, tariffe servizi).

Bonus aggiuntivi con rottamazione

La rottamazione, di per sé, non genera un contributo: serve come "moltiplicatore" del contributo Ecobonus o di bandi regionali. Esempi tipici nel 2026:

  • Ecobonus BEV: contributo base senza rottamazione, contributo maggiorato con rottamazione (importo aggiuntivo nella fascia 0-20 g/km).
  • Bandi regionali (Lombardia, Trentino-Alto Adige): incentivi alla mobilità sostenibile spesso vincolati alla rottamazione.

Cosa succede dopo la rottamazione

Il veicolo è cancellato dal PRA: non può più circolare, non è più assicurabile, non è più soggetto a bollo. La RC Auto può essere disdetta presentando alla compagnia il certificato di rottamazione.

Errori da evitare

  • Smontare il veicolo prima del conferimento: il centro autorizzato può rifiutare la rottamazione gratuita se mancano componenti essenziali.
  • Vendere il veicolo a un demolitore non autorizzato: il privato resta responsabile civile e amministrativo finché la radiazione non risulta al PRA.
  • Rottamare prima della prenotazione Ecobonus: l'ordine corretto è generalmente prenotazione contributo → contratto di acquisto → consegna del veicolo da rottamare alla concessionaria → demolizione.

Riferimenti

Domande frequenti